domenica 1 maggio 2016

i suggerimenti di burda

Dopo tanto ho ripreso in mano il manuale di cucito di Burda. Vorrei fare tante cosucce ma non ho molto tempo a disposizione....quindi di tutorial neanche l'ombra, anche questa volta :( ☆☆☆
Ma quanti consigli utili contiene questo piccolo libro arancione dalla copertina rigida? ??
Facciamo un elenco:
-Per tagliare più agevolmente seta viscosa e i vari tessuti scivolosi basta disporli su un telo di lino.
 -Per i tessuti doppi come le pellicce esistono degli spilloni lunghi con la capocchia di vetro.
 -Non appuntare il cartamodello su tessuti come il ciré  che poi ne rimangono segnati, ma usare lo scotch.
 -Attenzione al ricalco del cartamodello con carta copiativa: ricalcare sempre sul rovescio, ma fare una prova con ferro da stiro poiché su molti tessuti il calore fa trapassare il colore della carta sul dritto; inoltre la rotella dentellata che si usa per ricalcare su alcuni tessuti come ciniglia e velluto segna irrimediabilmente il fronte, lasciando tracce e rilievi visibili. -Prima di applicare la fliselina stirare il tessuto su un panno umido. -L'ideale è fissare il bordo su cui va la fliselina
su una sagoma,  quale possono essere i rinforzi per mantovane Freudenberg



-Per cucire con macchina sempre alla stessa distanza ci si può aiutare con un distanziatore oppure con del nastro adesivo colorato con cui segnare il limite della stoffa.
-Prima di incidere un occhiello  con la taglierina, per evitare di andare oltre le estremità, appuntare uno spillo traverso.
 -Prima di ricoprire un bottone con del tessuto trasparente doppiamo la stoffa.
 -Se invece vogliamo ricoprire il bottone con un tessuto rigido, inumidiamo la stoffa per renderla più maneggevole.



















lunedì 5 ottobre 2015

mamma mia il jersey, che fatica!

Eccccerto!
Perché non ho seguito le regole per cucirlo a dovere, il jersey, che non è un tessuto ma una stoffa a maglia rasata o a nido d'ape. Una stoffa elastica sia in lunghezza che in larghezza perché prodotto con le macchine per maglieria, liscia e morbida oltre che traspirante, semplice e di umili origini: era usata infatti dai pescatori dell'isola di Jersey nel Canale della Manica alla fine del 1800. Il jersey è anche una mucca piena di grasso e proteine originaria della stessa isola inglese. Il jersey si può ricavare da diverse fibre, dal cotone, dalla lana e dalla viscosa.  Rimase inadatto all'alta sartoria fino al 1916 quando Coco Chanel ne comprò una partita dal venditore di stoffe Jean Rodier. Da quel momento la maglieria uscì dal solo ambito della biancheria ed entró in quello della moda, e con lui l'ago fino a punta arrotondata indispensabile per non spezzare le morbide maglie del tessuto.



 Cucire il jersey è impegnativo ed è indispensabile fare una cucitura di prova su un ritaglio di stoffa per settare la macchina.  Prima di tutto BISOGNA LAVARE LA STOFFA prima di cucirla per evitare deformazioni postume, il jersey in fibra sintentica tende a ritirarsi infatti con il lavaggio. Bisogna infatti definire la PRESSIONE DEL PIEDINO diminuendola per permettere il passaggio del tessuto.  Bisogna BILANCIARE IL PUNTO affinché sia simmetrico anche su una stoffa 'mobile' come il jersey. BISOGNEREBBE USARE IL PIEDINO IN TEFLON o in plastica, materiale che fa scivolare meglio il tessuto. BISOGNA USARE IL GIUSTO AGO 75/11 A PUNTA ARROTONDATA ( quando l'ago è sbagliato o  spuntato, la cucitura presenta dei tratti lunghi, poiché l'ago ha saltato dei punti,  non ha cioè aggangiato correttamente il filo di sotto). NON BISOGNA TIRARE LA STOFFA DURANTE LA CUCITURA. BISOGNA USARE UN PUNTO ELASTICO. NON BISOGNA IMBASTIRE IL TESSUTO per non rovinarlo ma appuntarlo con gli spilli. BISOGNA USARE UN FILO IN POLIESTERE più resistente di uno in cotone. BISOGNA USARE IL PUNTO OVERLOCK, che rifinisce l'orlo come una taglia-cuci; in alternativa si può usare il punto ZIGZAG ma sempre di tipo elastico per non slabbrare il tessuto o ancora l'ago gemello.
Per spingere la stoffa ci si può aiutare con uno spillo e, altra chicca, si può mettere una striscia di carta di giornale o velina tra il tessuto e il piedino e cucire sul tessuto per agevolare il passaggio della stoffa e poi con uno strappo delicato eliminare la carta (metodo che si usa anche per cucire gli imbottiti con un lato aperto). Per foderare un capo in jersey BISOGNA USARE UN TESSUTO ELASTICIZZATO, come una maglina leggera. Per rifinire le maniche e il collo ci vuole uno SBIECO.


OGNI TESSUTO VUOLE UN TIPO DI AGO, guarda qui .

E guarda anche qui se vuoi farti dei leggings.

Leggi qua per conoscere meglio il piedino da sopraggitto.

E da questo blog che riguarda il jersey c'è anche un bel tutorial per la realizzazione di un vestito figo trovato nel libro della stilista giapponese Hisako Sato. Un ultimo tutorial per noi, famose sto vestito arricciato.



mercoledì 13 maggio 2015

ricalco premaman

Ciao!

Questo weekend ho copiato alla buona una gonna premaman, anche se alla fine ci sono volute 4 ore! :(

Inizio trionfante sperando in una cosa facile e veloce e più o meno sempre le cose si complicano.
In questo caso il problema è stato il ricalco della gonna maternity tg L, problemini con la definizione dei due pezzi della cintura.

Perché una gonna con spazio porta Belly (pancione) si compone di 4 pezzi: un fronte, un retro, un fronte per la cintura e un retro per la cintura.

Ho usato un jersey leggero e ho optato per una longuette con spacchi laterali che intenzionalmente volevo indossare con sneakers e scarpe basse. Mio marito me l'ha bocciata. Ma è un bocciatore professionista :(
E io la metto lo stesso :) :)

graficious img

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La lunghezza della gonna originale è di 50 cm, a questi ne ho aggiunti 20 senza cm per l'orlo (l'ho lasciata 'giovane' con uno zig zag e l'arrotolamento naturale del tessuto :) )
Lo spacco laterale inizia al 40° cm dall'alto, senza considerare la cintura!

Ho inserito una molla di 1 cm lungo tutta la circonferenza della vita che resta leggera.
La larghezza della cintura è sempre 47cm per il fronte e altrettanti per il retro.

La prossima estate potrò ripiegare il cinturone per un ulteriore utilizzo della gonna.


MA ECCO IL RIASSUNTO GRAFICO:

graficious infografica longuette premaman


lunedì 16 marzo 2015

mi serve sapere cose sulla gonna arricciata!

La verità è che io gli ultimi due post sulle gonne li ho scritti oltre che per riassettarmi un po' le idee, e devo dire di aver capito matematicamente più cose, soprattutto per capire come fare per bene una gonna arricciata. Una gonna elegante e soffice da ricavare da un tessuto costato ben 35 euro, e non è seta grrr!, senza fare il minimo errore e quindi senza dover scucire e piangere sul latte versato.

Ho comprato sabato questo rettangolo di ottimo poliestere, "mica nylon qualunque signora!", che io odio perchè si appiccica, ( e si elettrizza anche questo da 22euro al metro! doppio grrrr!), e l'ho diviso in due, tagliando lungo il drittofilo, ho fatto male?

In seguito all'ultimo post ho capito bene questa storia della trama e dell'ordito e ora mi vengono complessi sartoriali che prima neanche l'ombra...

Non posso assolutissimamente sbagliare con una stoffa così pregiata, non è il solito scampolo l'oro! 
Prima di procedere con la fantasia e mettere la 4° con la macchina da cucire, ho avuto l'assennatezza di riflettere.

Attualmente ho due rettangoli di chiffon di poliestere che ho arricciato in vita con il punto filza a mano. 
Non mi sembra ingrossino tanto sulla vita, che è quello che vorrei evitare avendo già la panzetta premaman.
Ma preferirei scongiurare ad ogni modo questa possibilità e quindi, dopo aver letto un post, ho deciso di dare ai due rettangoli PRIMA una forma SVASATA.

Dovrò poi dividere l'arricciatura in vita in 4/4 , cioè cucire con il punto filza ogni quarto due volte, le due cuciture parallele si dovranno distanziare di 0,3 cm.
La suddivisione in quarti serve a rendere l'arricciatura più omogenea.

I fili vanno tirati contemporaneamente, una volta terminate entrambe le filze, e le arricciature vanno fissate con gli spilli.

Non riesco a trovare nel web tanta teoria per creare un elegante gonna arricciata in chiffon. E anche il manuale di Burda lascia a desiderare.

Vediamo che riuscirò a fare.

In bocca al lupo a me!

donne con altri tipi di gonne

La gonna dritta o a tubo è stata analizzata e schematizzata tempo fa.

Si parte da questa per fare la gonna svasata o a trapezio. Una gonna  che può essere seria e squadrata o morbida e frou frou, un po' più vecchietta o un po' più giovane. Dipende dal tessuto e dalla svasatura.
Svasare significa "aprire a forma di cono", quindi allargare il fondo della gonna a partire dai fianchi. Quando la svasatura supera i 6 cm rispetto alla gonna dritta e quando scompaiono le riprese dal cartamodello allora stiamo cucendo una gonna a godet, che è una quasi gonna a mezza ruota e che è meglio realizzare in tessuti morbidi e scivolosi e che andrebbe ritagliata su tessuto con drittofilo in sbieco (cioè a 45°).

GONNA SVASATA
Il fronte e il retro differiscono nelle pinces, come per la gonna dritta, quelle frontali sono lunghe 14cm  e larghe 3cm mentre quelle posteriori sono lunghe 10cm e larghe 2cm. Differiscono poi per la circonferenza del bacino: se per la parte frontale alla circonferenza viene tolto 1cm, per la parte posteriore viene aggiunto 1cm!
La gonna svasata si ricava in pratica dal cartamodello su misura che avete già realizzato per la vostra gonna dritta, identico e spiccicato, e a questo basta aggiungere la svasatura di 3 o 6cm!
Si può scegliere se mantenere o meno lo spacco dietro!

GONNA A GODET, è quella che ho realizzato io per un matrimonio in vista, supponendo fosse solo una gonna molto molto svasata e senza riprese, che è meglio visto che la mia pancia cresce (sono alla fine del 5° mese :) ). La mia gonna, poi, è a vita alta-alta, parte cioè dal sottoseno e va giù larga e spedita che viene fuori un effetto carino, ed è in seta.
Io non sapevo della necessità di tagliare la stoffa piegata in sbieco (a triangolo), non c'era scritto sugli appunti materni grrrr!, e non so cosa potrà succedere alla gonna mentre la indosserò, sigh!
*La gonna a godet NON è la gonna  a mezza ruota, ma ci assomiglia!



Non ho capito bene il taglio in sbieco del tessuto. Mi faccio uno schemino:

L'ordito corrisponde al drittofilo che ha un'altezza variabile, corrisponde cioè alla  lunghezza desiderata della stoffa. La trama corrisponde al contrario, perpendicolare al drittofilo, con un'altezza fissa che dipende dal telaio da 70 cm o da 150cm, e che è dove taglia la stoffa il commerciante.

Dovessi quindi piegare il tessuto a triangolo, cioè sullo sbieco, avrei:



Giusto?


P.S. Per saperne di più su come indossare le gonne in base alle proprie forme e rotondità, leggete qui.